French Disco

Per il mondo “disco” la Francia ha sempre rivestito un ruolo molto importante, basta pensare a nomi come quelli dei produttori Alec R. Costandinos (di origine egiziana) o Marc Cerrone.

Entrambi, nel periodo di maggior splendore, hanno legato i loro nomi a grandi successi in discoteca come Love in C Minor, Cerrone’s Paradise, Love & Kisses, Don Ray, Sphinx.

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M+M Mixes vol. 4

John Morales, originario del Bronx, è uno dei più influenti DJ e remixer; da oltre 30 anni è coinvolto nella creazione delle hit discografiche per il dance floor. Morales è salito nel “DJ booth” dei più famosi club americani come Studio 54 e Limelight. 

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Jazz Dance Fusion

La presentazione di questo nuovo album è molto azzeccata: “Non pensate alla fusion come ad un tipo di musica jazz elettrico, quanto piuttosto ad un insieme di differenti tipi di musica… brasiliana, funky, vocal, groovy e latin. Tutto questo è contenuto in un unico piccolo grande set”.

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Disco Wonderland

Reach Up – Disco Wonderland è una compilation molto interessante per gli amanti della disco. 

Il DJ Andy Smith, già collaboratore dei Portishead, ha messo insieme una lista di titoli che riflettono lo spirito dei leggendari club di New York come Paradise Garage e Studio 54. 

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Abbey Road Studios c’est Chic

Abbey Road è un via di Londra entrata nell’immaginario collettivo grazie ad alcuni leggendari album realizzati nei famosissimi studi di registrazione Abbey Road Studios. Qui hanno registrato, tra i tanti, Beatles (un loro album è proprio intitolato Abbey Road) e Pink Floyd (anche il loro The dark side of the moon è stato realizzato negli Studios).
Nile Rodgers, produttore, chitarrista, arrangiatore e compositore che i disco lovers conoscono bene per le sue produzioni che iniziano con Chic, Sister Sledge, David Bowie, Diana Ross, Madonna, Duran Duran e arrivano fino a Daft Punk, sarà nominato Chief Creative Advisor negli Studios. Non solo… corre voce che uscirà presto il nuovo album degli Chic dopo 25 anni.

Noi siamo figli delle stelle

Il 1977 è stato un “anno di grazia” per la musica in generale e per la disco-music in particolare.
E’ presente anche Alan Sorrenti che pubblica, proprio nel 1977, il suo album “Figli delle Stelle”, un grande successo internazionale, un album che strizza l’occhio, da una parte, all’italo-disco e, dall’altra, al formato musicale americano AOR. Infatti fu registrato tra l’Italia e la California con la collaborazione di famosi artisti stranieri tra cui il produttore Jay Graydon, David Hungate al basso e David Foster alle tastiere.

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