Disco Diva Magazine è “on the dance floor”.

Disco Diva Magazine è il nuovo web-magazine ’ “disco lifestyle” a 360°, con tutte le notizie che arrivano dal “mondo disco”, le nuove uscite discografiche, la storia dei DJ e dei club, in Italia e nel mondo, con interviste e aneddoti raccontati direttamente dai protagonisti, le recensioni dei dischi più importanti dell’era “disco” e anche le novità discografiche consigliate dalla redazione.
Disco Diva Magazine e’il web-magazine per tutti i “disco lovers”, il genere musicale che non conosce età ed attraversa tutte le generazioni e fasce d’eta dagli ex baby boomers agli adolescenti dei nostri giorni.
Diva magazine è l’ “house organ” di Disco Diva, il primo festival italiano della musica disco che va in scena ogni anno a Gabicce Monte Mare, l’appuntamento imperdibile di inizio estate per gli appassionati del genere disco, con interpreti i grandi artisti internazionali.
Disco Diva Magazine è on-line all’interno del sito ufficiale della manifestazione www.discodiva.it.

Ray Caviano favourite classics

Il successo del fenomeno “disco” si deve prima di tutto agli artisti ma poi anche a DJ, club, giornalisti e, non per ultimi, ai discografici.
Il discografico di cui ci occupiamo è Ray Caviano, uno dei numeri uno del music business in generale e del mondo-disco in particolare.

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DJ Robi Bonardi

Per i tanti DJ che negli anni ’70 erano membri dell’Associazione Italiana Disc Jockey, Robi Bonardi era un punto di riferimento; i suoi consigli musicali dalle pagine di Dee Jay Special, il bollettino dell’Associazione, erano una guida sicura per il successo in discoteca.
Roberto Bonardi, tra i fondatori dell’Associazione Italiana Disc Jockey sotto la presidenza onoraria di Renzo Arbore, è anche programmista, regista, autore, critico, direttore artistico e creativo.

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Danny Krivit on vinyl

Danny Krivit è uno dei “veterani” della scena disco-underground Newyorchese, attivo sin dal 1969 come DJ e soprattutto come collezionista di dischi. Grande amico di Larry Levan e Francois Kevorkian, Danny ha percorso la storia della club culture per quattro decenni e ancora oggi cavalca l’onda sia con gli appuntamenti Body & Soul insieme a Francois Kevorkian e Joe Claussell che con gli appuntamenti, tutti suoi, di 718 Sessions.

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Abbey Road Studios c’est Chic

Abbey Road è un via di Londra entrata nell’immaginario collettivo grazie ad alcuni leggendari album realizzati nei famosissimi studi di registrazione Abbey Road Studios. Qui hanno registrato, tra i tanti, Beatles (un loro album è proprio intitolato Abbey Road) e Pink Floyd (anche il loro The dark side of the moon è stato realizzato negli Studios).
Nile Rodgers, produttore, chitarrista, arrangiatore e compositore che i disco lovers conoscono bene per le sue produzioni che iniziano con Chic, Sister Sledge, David Bowie, Diana Ross, Madonna, Duran Duran e arrivano fino a Daft Punk, sarà nominato Chief Creative Advisor negli Studios. Non solo… corre voce che uscirà presto il nuovo album degli Chic dopo 25 anni.

Noi siamo figli delle stelle

Il 1977 è stato un “anno di grazia” per la musica in generale e per la disco-music in particolare.
E’ presente anche Alan Sorrenti che pubblica, proprio nel 1977, il suo album “Figli delle Stelle”, un grande successo internazionale, un album che strizza l’occhio, da una parte, all’italo-disco e, dall’altra, al formato musicale americano AOR. Infatti fu registrato tra l’Italia e la California con la collaborazione di famosi artisti stranieri tra cui il produttore Jay Graydon, David Hungate al basso e David Foster alle tastiere.

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The Ritchie Family – African Queens

Dopo il Brasile e le Notti Arabe sono arrivate le Regine Africane.

Le Ritchie Family, che devono il nome al produttore Richie Rome, arrrangiatore e conduttore d’orchestra di Philadelphia, pubblicano nel 1977, per l’etichetta discografica Marlin, il loro quarto album in studio intitolato African Queens. L’album è successivo, rispettivamente, a Brasil (1975) Arabian Nights (1976) e Life is music (1977).

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Levan’s Garage

“L’inaugurazione di una discoteca a New York City è come un debutto a Broadway”.
Così scrive Mel Cheren, storico discografico della nota etichetta specializzata nella disco music West End Records, nel suo libro pubblicato nel 2000 intitolato “Keep on dancin’ – my life and the Paradise Garage”.
Se lo Studio 54 è il club più famoso al mondo, il Paradise Garage è quello più importante per la “club culture” e i club underground.

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DJ Kruger Agostinelli

Kruger Agostinelli, storico DJ marchigiano, ne avrebbe davvero tante da raccontare.
Capogruppo per le Marche dell’Associazione Italiana Disk Jockey, disco DJ nei migliori club della regione: Covo Nord Est, Krakatoa, Papagayo, Carillon, Piranha… attivissimo anche nella radiofonia, a partire da Radio Conero International, Radio Senigallia fino alla sede regionale RAI, proprietario dello storico negozio di dischi Disco Fantasia a Falconara, giornalista, art director, PR e, chi più ne ha, più ne metta. Nella sua brillante carriera Kruger ha incontrato tantissimi grandi artisti; solo per citarne alcuni: Ray Charles, Gloria Gaynor, Sister Sledge.

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Gloria Gaynor is back

40° anniversario per I Will Survive di Gloria Gaynor, canzone che, originariamente, venne pubblicata nel 1978 come B-side di Substitute. Grazie soprattutto allo spinning del DJ Richie Kaczor allo Studio 54, I Will Survive divenne una delle più grandi disco-hit, quindi ristampato come lato A, oltre a diventare anche un inno del movimento femminista.
In occasione del Record Store Day sarà pubblicato, in edizione limitata, il maxi-singolo in vinile di I Will Survive. Impossibile da preordinare o farsi riservare, il disco sarà disponibile nei negozi aderenti al Record Store Day a partire dal 22 aprile.

Ian Schrager’s Studio 54

Il 26 aprile 1977 apriva quella che sarebbe diventata la discoteca più famosa del mondo: lo Studio 54.

Due imprenditori Newyorchesi, Steve Rubell, impegnato nella ristorazione e Ian Schrager, attivo nelle compravendite immobiliari, danno vita ad un esclusivo club entrato nella leggenda. Dopo quarant’anni Ian Schrager decide di raccontare la sua storia dello Studio, la storia vista con gli occhi del proprietario, pubblicando un lussuoso volume, edito da Rizzoli International, con tantissimo materiale fotografico anche inedito. Un must per i disco lovers!