Claudia e Silvana DJ

di Max De Giovanni

Le consolle più esclusive si tingono di rosa con le sorelle Longhino.

Claudia Longhino, nata a Merano (BZ).

Inizio la mia carriera di DJ  per caso, leggendo un’inserzione sul giornale regionale dopo essere rientrata in Italia, era dicembre 1974.

Negli anni ’70 ero un po’ una “figlia dei fiori”, dopo aver terminato gli studi, ho iniziato a viaggiare per l’Europa in autostop.

E non mi perdevo i maggiori concerti dell’epoca : Pink Floyd, Rolling Stones, Santana… 

Con quell’inserzione ho colto un occasione che allora immaginavo temporanea.

L’idea di lavorare di musica e di notte mi piaceva moltissimo anche se non avevo alcuna esperienza di un lavoro che, praticamente, ancora non esisteva.

…E poi chissà com’è che volevano proprio una ragazza…anche senza esperienza 😉

Per la mia Timidezza era una bella prova!…Infatti ad inizio carriera non aprivo bocca!

3 mesi divertenti e utili poiché hanno creato l’opportunità di entrare in contatto con un’agenzia di Disc-Jokey a Milano (titolare parigino):

primo contratto per tre mesi a Riccione : “La Villa delle Rose”, forse il primo locale in Italia dichiaratamente gay  (sto parlando del 1975),  fantastica esperienza, pubblico raffinato , non solo musicalmente.

Claudia e Silvana con Ben Volperliere Pierrot dei Curiosity Killed The Cat

Dopodiché è una sequenza di locali sempre più di prestigio.

Costa Smeralda, Porto Cervo d’estate: 

il “Ritual” proprietà del carismatico Andres (Andrea Fiore), qui nacque una bella amicizia con Beppe Grillo, giovane, agli inizi della sua carriera e, a quei tempi, ospite fisso di Andres  nel “castello-Ritual”. Un locale veramente suggestivo e dove, nel ’77 , dopo averla vista ballare tra il pubblico, coinvolsi una giovanissima Heater Parisi, appena arrivata dalla California ospite da amici,  ad esibirsi nella sua prima performance italiana (assolutamente non programmata), presentandola (sono stata preveggente) come la futura showgirl venuta dall’America…era bravissima!

Claudia al Ritual

Il “Sottovento” di Antonello Verona,  punto di ritrovo di Vip da tutto il mondo.

Claudia e Silvana al Sottovento

Dalla famiglia monegasca (allora c’era ancora il povero Casiraghi) ai principi arabi con famiglie al seguito e feste di compleanno fantasmagoriche,  e tantissimi personaggi dello sport e dello star System nazionali e internazionali.

Claudia e Silvana al Sottovento

A  giugno e settembre  lavoravo a Capri.

D’inverno Zermatt (Svizzera) al “Village”,  pubblico prevalentemente americano e nord europeo e meta fissa dei Deep Purple e Davide Bowie e dove mi divertivo con un repertorio fortemente rock.

Nel ’79 mi convoca Giancarlo Bornigia (già fondatore del “Piper”) per propormi il contratto per un nuovo locale a Roma che, nel suo genere, ha fatto la storia delle notti mondane dell’alta borghesia romana, il “Bella Blu”. 

Per i “media” la proprietaria era Marina Lante della Rovere, nella realtà lei era l’ottima PR del locale che ha portato dentro tutti i personaggi più famosi e di richiamo dell’epoca, da Nurejev a Falcao, da Craxi a Borg.

E poi l'”Open Gate” “La Cabala” con Antonio e Marcello al Piano bar, l'”Hysteria” lanciato a suo tempo da Marco Trani  e tanti altri locali un po’ in tutta Italia, dei quali non ricordo nemmeno più il nome.

I dischi li ho sempre acquistati personalmente a Milano e a Roma, mi bastavano pochi secondi a disco per intuire un successo …non mi sono mai sbagliata. 

Me li facevo spedire anche da amici dall’estero,  Stati Uniti e Germania.

A quei tempi, non esistendo ancora Internet, la diffusione dei successi  era piuttosto tardiva. Adoravo il soul e il funky ma in realtà i miei gusti spaziavano in molti generi musicali (come tutt’oggi).

Preascolto? Inizialmente  non lo trovavi nelle discoteche.

Ricordo pomeriggi interi passati ad ascoltare i dischi nuovi (molti 45 giri ed LP) segnando con una sigla  le varie velocità di battuta, ma già nel ’76 ho cominciato ad usare il preascolto che semplificava notevolmente la gestione della serata con il vantaggio di rendere il lavoro più divertente usando il missaggio.

Ma per me il senso primario e la soddisfazione di questo lavoro era coinvolgere la platea, farla divertire, cercando di intuire ciò che la faceva muovere, per portarla a ciò che piaceva a me.

Nei primi anni ’80 conoscevo Renzo Arbore, un amico e un grande professionista che tenne a battesimo il mio primo 45 giri da cantante “Josephine-E io no?” di cui uno degli autori , Pasquale Panella, divenne a breve paroliere di Lucio Battisti.

Cantavo, mixavo,  presentavo e….mi tenevo in contatto con Silvana, mia sorella (più giovane di me) …i tempi erano maturi ormai per lavorare assieme…

Claudia con Renzo Arbore

Silvana Longhino, nata a Bolzano. 

La mia conoscenza e amore per la musica nasce da un mix culturale  (italiano e Tedesco) dove prevaleva il genere Rock. 

Nel 1976 inizio a lavorare, proponendo musica dance, in una radio locale di Bolzano di cui non ricordo nemmeno il nome.

Utilizzavo  45 giri difficilissimi da trovare in zona e che mi facevo spedire da Milano. Usavo già il Preascolto ma, ovviamente, la radio non permetteva grandi prestazioni. 

Si presentavano i dischi, al massimo si commentavano e finiva lì.


Ancora sorrido quando ricordo il mio primo approccio alla consolle di una discoteca. 

Ero veramente piccola (16 anni) quando vidi entrare in radio il proprietario di uno dei locali di Bolzano che andavano per la maggiore. 

Aveva deciso di fare musica la domenica pomeriggio (il pomeriggio in discoteca era di gran voga nel 1977) e chiedeva se qualcuno fosse disponibile a fare il DJ.

Alzai timidamente la mano dicendo “vengo io!”  il proprietario mi guardò per un attimo e  disse “perché no! Una ragazza!” 

Silvana con Alberto Tomba al Vip di Cortina

Iniziai così senza pensarci due volte.

Mi venivano a prendere a casa e mi riaccompagnavano. 

A 17 anni non avevo ancora la patente e se mi volevano dovevano darmi un passaggio.

Le cuffie erano enormi e poco maneggevoli ma mi appassionai immediatamente al missaggio per dare una sequenza ritmica ottimale ai brani che proponevo. 

La tecnica diventò per me il “MUST”,  godevo a mantenere il ritmo tra un brano e l’altro che portava le persone a non smettere di ballare e la tecnica (anche se in ambiti diversi) è rimasta una delle mie passioni.

Iniziai a lavorare anche il venerdì sera, il sabato sera e la domenica sera.

Studiavo e lavoravo facendo quello che più mi piaceva: occuparmi di  musica. 

Devo ancora ringraziare i miei genitori che, nonostante la scuola, mi facevano fare le 2 del mattino tutti i week end ma, ovviamente, c’era il precedente di mia sorella Claudia che aiutava.

Un anno dopo il locale più in voga dell’Alto Adige  L'”Apres club”mi contatta per propormi un contratto.

Avevo appena finito gli studi e quindi potevo dedicarmi alla mia passione, in attesa di trovare un lavoro….che non cercavo naturalmente!

Facevo già ciò che mi piaceva, perché cambiare?

1978 – Silvana in consolle

Passano gli anni, rifiuto anche  un posto in banca e mi dedico a questo lavoro che mi dava soddisfazioni e denaro e inizio a fare delle stagioni invernali. 

“Green Club” di Madonna di Campiglio, “Vip Club” di Cortina d’Ampezzo frequentati dal bel mondo dello Star System, ricordo ancora Alberto Tomba (allora numero 1 dello sci mondiale) che non mancava mai di passare a trovarmi, prendendosi delle belle “lavata di testa” perché agli allenamenti era “sconvolto” dalle nottate in discoteca. 

Vengo ingaggiata per aperture di locali “in grande stile” come l'”OK Village” (che oggi non esiste più) Locale da 5000 posti veramente spettacolare e che mi fece notare dai media che iniziarono a scrivere sui giornali di questa “Donna DJ”.

A questo punto era arrivato il momento di  realizzare un progetto al quale io e Claudia pensavamo da tempo: lavorare in coppia

Finalmente nel 1984 arrivò l’occasione! Il” Sottovento” di Porto Cervo…

E qui inizia un nuovo capitolo della nostra carriera… ora come 

Claudia e Silvana DJDue

Antonello Verona fu entusiasta dell’idea di averci entrambe alla consolle del “Sottovento”, accettò tutte le nostre richieste senza battere ciglio e il locale, che andava già molto bene, aumentò gli incassi.

C’era la fila fuori dal locale ogni sera, dalle 9.00 alle 04.00 del mattino, da giugno ai primi di settembre.

Dallo sport al mondo dello spettacolo passando dalla nobiltà nazionale e internazionale, un pubblico vario, esigente e divertente.

Gli aneddoti sono centinaia, come  ad esempio quando i figli di un principe arabo, per ringraziarci della serata (compleanno a porte chiuse fino a mezzanotte) registrata  su musicassette,  ci fecero trovare per 20 giorni, ogni sera, una bottiglia di Cristal  sulla consolle.

Oppure di Jonathan che tutte le sere era inchiodato alla consolle (quasi non ci faceva lavorare) a raccontarci della musica che gli piaceva, delle uscite in barca col fratello (Simon Le Bon che non aveva occhi che per Yasmine  ) e del video appena terminato a Los Angeles per l’uscita del nuovo disco dei Duran Duran.

Claudia e Silvana a Bruxelles per la RAI

E le offerte di lavoro che non mancavano mai: Los Angeles,Berlino, Oslo etc… mai accettate poiché stavamo iniziando il nostro percorso discografico e televisivo.

In quegli anni c’era già il seme del lavoro che avremmo fatto nel futuro: il Marketing.

Le nostre serate, in musicassette registrate, erano immancabilmente “sold out” e, per divertirci, ci eravamo fatte stampare  la nostra foto su 300 magliette che, con nostro stupore, andarono a ruba.

Uno dei brani che ci piace ricordare? …Quasi scontato: “We are Family” con la sala che cantava con noi! 

Sono stati anni pieni di fermento con l’inizio in parallelo dell’attività discografica e televisiva.

Articoli sui giornali, dischi, ospitate televisive, RAI1, RAI2, RAI3, Canale 5, servizi televisivi e uno spettacolo di un’ora portato in giro per tutta Italia dove, sponsorizzate dal nostro impresario Fausto Paddeu (impresario di Gianni Morandi, Scialpi etc)  e coadiuvate dal nostro produttore Alfonso Bettini (Riccardo Cocciante) armate di consolle portatile, impianto e dischi, coinvolgevamo il pubblico.

1991 – Ricomincio da due – RAI 2

Fino al contratto con la RAI come Disc-Jokey nella trasmissione della Domenica pomeriggio “Ricomincio da Due” con Raffaella Carrà e Scialpi (visibile ancora oggi su Youtube) dove presentavamo, ballando sincronizzate, la classifica dei dischi dance più venduti della settimana.

Claudia e Silvana con Scialpi

Nel 1991 siamo state convocate da Bruno Corbucci per recitare ” noi stesse” cioè come DJ  e coprotagoniste nella puntata “La voce misteriosa”  della serie televisiva “classe di ferro” (che rimandano ogni tanto ancora oggi)  e ancora serate e ospitate televisive.

A questo punto era già maturata una decisione che ci avrebbe portato a cambiare profondamente e nuovamente la nostra vita sia a livello personale che professionale.

Era arrivato il momento di voltare pagina.

Quanto è contato l’aspetto fisico in questo lavoro essendo donne? Moltissimo…inizialmente, non possiamo negarlo, ci ha dato un sacco di vantaggi e molti detrattori, ma una carriera di 15 anni è un po’ troppo lunga per reggersi  su 2, anzi,  4 belle gambe!

Impossibile condensare 15 anni in poche righe, quello che possiamo dire è che questi 15 anni da Disc Jockey sono stati eccitanti, divertenti,gratificanti , non esenti certo da delusioni, ma ci hanno regalato  tante  esperienze e ci hanno dato le basi per il nostro nuovo progetto.

L’ esperienza nella comunicazione, nel rapporto con il pubblico e con le persone  ci ha permesso di intraprendere con passione  e soddisfazione l’attività che oggi è il nostro lavoro: il Web Marketing .

Ci siamo specializzate nella pubblicità sul Web che creiamo principalmente con i video, curando, ovviamente, anche la musica che ne è una parte fondamentale, e aiutiamo aziende, professionisti, artisti e  titolari di attività commerciali,  ad acquisire più clienti e visibilità su internet usando le tecniche più innovative, studiate dai più forti marketer americani.

Abbiamo vari siti ma quello principale è con il nostro nome e descrive il nostro progetto: 

Funnel Video Marketing

http://www.claudiaesilvanalonghino.com

Oggi raramente frequentiamo locali notturni, ma abbiamo ancora i nostri Technics 1210 per ascoltare ogni tanto qualche vinile che ci è rimasto nel cuore.