D.C. LaRue starring in The Tea Dance

Un “Tè danzante”, chiamato anche matinée, è una festa da ballo di antica tradizione, parliamo addirittura dell’era Vittoriana, che si svolge nelle ore pomeridiane e serali.

I balli chi si possono effettuare in un Tea Dance sono solitamente il Valzer, il Tango e il Charleston. La cultura “disco” ha fatto propria la tradizione del Tea Dance proponendo nei pomeriggi sul dancefloor la disco più raffinata. 

La storia musicale del Tea Dance ce la racconta uno degli ambasciatori della musica disco, D.C. LaRue (D.C. sta per David Charles) con il suo album intitolato, per l’appunto, The Tea Dance. E’ il secondo album di D.C. LaRue pubblicato nel 1976 da Pyramid Records, la stessa etichetta che pubblicò qualche mese prima dello stesso anno il suo album d’esordio intitolato Ca-The-Drals.

The Tea Dance esordisce nella disco-chart come album “all-cuts” (la posizione in classifica non è occupata da un solo singolo ma dall’intero album). La produzione è affidata ad Aram Schefrin e D.C. LaRue stesso, gli arrangiamenti sono di Schefrin ad eccezione di quelli del brano Indiscreet che sono in collaborazione con Steve Tubin. Il dipinto in copertina è opera di Remo Bramanti. Tanti i grandi musicisti di The Tea Dance tra cui molti jazzisti come Grady Tate, Ron Carter, Will Lee, Steve Khan, Dom Um Romao e Lou Marini. Di tutto riguardo anche i background vocals; tra i tanti coristi ricordiamo Sharon Redd e Lou Christie. La voce che introduce il Tea Dance con il brano Fanfare è quella dello speaker Dr. Jerry di radio WPIX-FM. Da segnalare anche la collaborazione del noto DJ Steve D’Acquisto che suona le percussioni. A questo punto parte lo spettacolo; nelle note di copertina la tracklist viene chiamata “Program” che può anche essere “soggetto a cambiamenti senza preavviso”. Subito dopo Fanfare (e annuncio dello speaker) parte Going Hollywood, il Tea Dance è iniziato. Segue Overture, brano molto apprezzato in discoteca e pubblicato anche come singolo. Face of love è un brano di grande raffinatezza e Indiscreet è un altro pezzo forte sul dancefloor.

 

Broadway melody possiamo considerarlo un intermezzo elegante che precede la hit Don’t keep it in the shadows con Lou Christie special guest alla chitarra. Bad news è uno di quei brani slow che non si fanno dimenticare. Poi arriva O Ba Ba (No Reino Da Mãe Do Ouro) che probabilmente è il brano più famoso, anche questo realizzato come singolo. O Ba Ba è stato uno dei primi tentativi di unire la disco alla musica brasiliana e in discoteca l’esperimento è pienamente riuscito.

L’album si chiude con il brano che lo intitola, The Tea Dance.

Dopo The Tea Dance, per D.C. LaRue si aprono le porte di Casablanca Records & Filmworks, mitica casa discografica e cinematografica appartenente a Neil Bogart, etichetta con cui D.C. pubblica 3 album oltre alla strepitosa partecipazione alla colonna sonora del film Thank God It’s Friday.

 

 

 

D.C. LaRue è oggi attivissimo con programmi disco alla radio (Disco Juice) sui social con gruppi dedicati (The Ca-The-Drals of D.C. LaRue) e anche con produzioni discografiche; di recente pubblicazione è Disco Resurrection, un progetto di brani remix del suo repertorio tra cui 2 contenuti in The Tea Dance e precisamente  Indiscreet e Overture.

 

 

 

 

D.C. LaRue, che ha recentemente incontrato il nostro Checco Tassinari a New York City, ha omaggiato Disco Diva: “here I am with disco aficionado Francesco Tassinari, artistic consultant for the fabulous Disco Diva Gabicce Mare concerts held every Spring in Italy. Disco is alive and well and living in Italy!”.

Checco Tassinari & D.C. LaRue in NYC