Disco Inferno

The Trammps realizzano nel 1976 il loro album di maggior successo, Disco Inferno, diventato un’icona della “disco-era”. Nei primi giorni di gennaio del 1977 Disco Inferno entra nella classifica disco. 

La copia promozionale dell’album venne fornita in anticipo ai DJ americani più famosi. Sulla copertina generica c’era scritto “Spend New Year’s Eve with The Trammps”. 

Nella prima disco-chart del 1977, pubblicata da Record World, Vince Aletti nella sua rubrica Disco Files scriveva: “L’uscita di Disco Inferno è vissuta come un evento con tutto l’inevitabile trambusto e le controversie che circondano la prima di un noto film o la pubblicazione di un nuovo e importante libro”. (Vince Aletti – The Disco Files 1973-78 – DJhistory.com 2009 – edizione italiana Key Note Multimedia).

The Trammps è notoriamente il gruppo preferito di Tom Moulton (a lui dedicarono il brano Tom’s Song contenuto nell’album The Legendary Zing del 1975) ed  è infatti lui stesso a mixare tutti i brani di Disco Inferno.

Disco inferno è pubblicato da Atlantic Records, la produzione è affidata al celebre trio  Baker-Harris-Young mentre la registrazione è effettuata nei prestigiosi Sigma Sound Studios di Philadelphia.

La formazione dei Trammps è composta da Jimmy Ellis, cantante leader e dai cantanti Robert Upchurch, Earl Young, Harold e Stanley Wade.

I musicisti sono il bassista Ronald Baker, il batterista Earl Young, i chitarristi Norman Harris, Bobby Eli e T.J Tindall. Alle tastiere, tra gli altri, c’è Ron Kersey, Larry washington è alle congas. Don Renaldo dirige archi e fiati mentre i background vocals sono di Barbara Ingram, Carla Benson ed Evette Benton. 

Tutti i brani dell’album sono disco-hit incredibili: la title-track, Disco Inferno, che dura oltre 10 minuti, Body Contact Contract e Starvin’ sono i brani che impazzano in discoteca e si piazzano, tutti e tre insieme, alla posizione numero 1 della classifica disco dove permangono alcune settimane.

Per I Feel Like I’ve Been Livin’ (On The Dark Side Of The Moon) c’è una posizione nella Top 10 della classifica soul.

Gli altri brani dell’album sono Don’t Burn No Bridges e You Touch My Hot Line.

Il singolo Disco Inferno è presente anche nella Top 40 americana. Lo stesso brano sale di nuovo alla ribalta nel 1978 essendo inserito nella colonna sonora di Saturday Night Fever.