DJ Claudio Stella – il pioniere del Nord Est

di Max De Giovanni

Claudio Stella, nato a Vicenza nel 1952 e fino al 1996 figlio del Mondo avendo cambiato 7 residenze compreso nel 1977 a Teheran (Iran). Ora vivo a Vicenza.

Dire che la Musica è stata parte integrante della mia vita è poco dato che grazie a mio padre, pilota di Aviazione con servizi anche per la Base Americana di Vicenza, ho avuto la fortuna di frequentare fin da piccolo soggetti provenienti dagli USA e ascoltare quanto veniva prodotto nel loro paese. 

All’età di 8/9 anni mettevo i dischi nelle feste che mio fratello organizzava nel garage della villetta dove abitavamo. Loro pensavano a baciarsi ed io mi deliziavo con i dischi di Pat Boone, Elvis Presley, Dean Martin, Platters ecc. ecc. 

Altra fortuna è stata che mio zio era direttore del Coro di Bassano e frequentando le loro prove mi insegnò a suonare la chitarra. 

Nei primi anni ’60 per esigenze di lavoro dei miei genitori ci trasferimmo al  Lido di Jesolo prima e San Donà di Piave. Qui intrapresi i primi passi insieme a dei gruppi musicali con un discreto successo, ma la giovane età (si diventava maggiorenni a 21 anni) obbligava mio padre ad accompagnarmi nei locali dove suonavamo oltre ad essere sempre il “Piccolo” del gruppo senza voce in capitolo. 

Nel 1967 in una Festa Paesana vidi per la prima volta un “impianto” audio composto da due giradischi collegati a delle casse. Non esisteva ancora il mixer, ma quella attrezzatura di affascinò e grazie alla complicità di alcuni amici misi alcuni dischi davanti ad un folto pubblico è ciò mi Estasiò. Verso dicembre il titolare del locale dove ci esibivamo ha deciso di Installare l’impianto da “Discoteca” ed io presi la palla al balzo e cominciai per divertimento quello che poi sarebbe stata la mia professione per trent’anni. Eravamo agli inizi di un fenomeno planetario, ma all’epoca non me ne rendevo conto. 

Fino a metà ’68 mettevo i dischi nelle pause del Complesso con tempi sempre più lunghi fino a che mi fu proposto di suonare per tutta la serata. Fu una scommessa, ma sicuramente vincente. 

La figura del Disc – Jockey fino a allora era riservata ai personaggi delle Radio come Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Minghetti a Radio Capodistria ecc. ecc. e così mi trovai a essere un “Personaggio” come loro. In Italia eravamo veramente in pochi e ricordo con affetto Wally da Parigi che si esibiva a Cortina, Ezio Meara a Venegazzù – Treviso, Ennio Merenda e Flavio Gruppi con cui ho condiviso i primi anni di carriera tra Veneto e Friuli oltre un profondo affetto, Dario Diviacchi storico DJ Triestino e poi ho visto nascere e crescere centinaia di Disc – Jockey, con i quali ho  tutt’ora rapporti di stima e amicizia, e Gestori di Locali con alcuni dei quali ancora oggi ci vediamo e sentiamo fraternamente. 

Nella mia carriera ho lavorato in oltre 500 Discoteche e se si considera che stiamo parlando del periodo ‘67 – ’96 con 180/190.000 Km all’anno in Auto dovendo portarci al seguito i Bauli dei Dischi e non i giorni nostri dove i migliori si esibiscono anche in 3/4 locali a settimana con due Drive- Pen un PC e qualche CD, posso garantire che tutta Italia ha ballato con la mia Musica. 

Personalmente i due periodi migliori in carriera sono stati 1974/1978 e 1985/1989 sia musicalmente che spensieratezza nel divertimento. Ho condiviso la Consolle con i migliori Disc – Jockey italiani e dato che ho sempre affermato: “Non esiste il Migliore” in assoluto perché ogni uno aveva uno stile e genere musicale diverso…….quale è la Musica più bella? Rock? Soul, Funk, Disco? Tecno? House? Liscio? Latina? Classica? Operistica? Folk? A me piace tutta!

Nel 1996 decisi di smettere perché 5/6 serate a settimana, migliaia di chilometri, limitazione della velocità con ritiri di patente e uso di autista per andare al lavoro, la vita familiare quasi inesistente ma soprattutto con l’avvento della Tecno, pubblico che non mi divertiva più e suonare brani raffinati era diventato sempre più difficile oltre altre cause personali, cambiai attività con quella che era la mia seconda passione : il Vino.

Oggi sono Sommelier Professionista dell’”Associazione Italiana Sommelier – A.I.S.” e “Fondazione Italiana Sommelier – F.I.S.” oltre che titolare di due Enoteche, una in provincia di Vicenza e una di Venezia denominate “Per Bacco” oltre che vendita Vini, Birre, Liquori ecc. On Line www.viniwines.it

1968 – il primo giradischi sperimentale a variatore di velocità

Negli anni e soprattutto con la maturità acquisita sono anche impegnato nel Sociale con una Cooperativa di Lavoro per persone disagiate e Presidente di una Associazione di Volontariato Penitenziario per reinserimento Sociale e Lavorativo di Detenuti entrambe ONLUS. Per diletto infine assieme a alcuni “Vecchi” Disc – Jockey ancora in attività abbiamo costituito un gruppo denominato DJFOREVER e “Cena Semolino” finalizzato a ritrovarsi tra amici di tutte le età in primis e organizzare Eventi Benefici Raccolta Fondi per calamità come quella per il Terremoto, Il Tornado della Riviera del Brenta ed ora per l’alluvione in Veneto! Grazie a questi incontri tra generazioni diverse di DJ ci scambiamo qualche parere tra come era ieri ed oggi. 

Quando si stava meglio?…….Domani! Ieri suonavamo con semplici giradischi e qualche piccola “Diavoleria” oggi con strumenti tecnologicamente avanzati dove la musica è più mix di suoni che melodia. Personalmente sono pochi che mi entusiasmano o emozionano come un tempo, ma sono talmente tanti e così diversi i generi proposti che se al pubblico piace ballare ciò che ascolta in discoteca vuole dire che va bene così. 

1968 – il primo set valigette costruito in Italia progettato da Claudio Stella

Io provengo dal Soul – Funky – Philly – Fusion – Jazz – Reggae – Afro e……Disco. Apprezzo l’House cantata ed alcuni Remix di ottima fattura e originalità, ma sono sempre meno chi propone questa musica e soprattutto ha Creatività, quindi me l’ascolto in Enoteca, ha, ha, ha! Sorrido nell’ascoltare brani esaltati come “Innovativi” che di innovativo non hanno nulla, semplicemente sono “Sconosciuti” i Frame Originali di brani degli anni 50/60/70. Credo manchi Cultura Musicale. Oggi ci sono DJ di 8/9 anni, Calciatori, Attori ecc. improvvisati Fenomeni senza un minima base nozionistica del pentagramma.

Grace Jones e Claudio Stella

Nel 1996 quando smisi di fare il Disc – Jockey avevo circa 50.000 dischi tra L.P e Mix oltre 10.000 45 giri di tutti i generi fin dagli anni 50. Ancora oggi ascolto mentre lavoro 8/10 ore di musica varia, ma purtroppo la maggior parte delle volte è sempre la stessa anche se in alcune stazioni On Line di varie nazioni trovo dei brani diversi e interessanti. Musica fatta bene c’è, solo che non viene proposta per “Ignoranza Culturale”.

la mitica Volvo modificata con giradischi in auto per ascoltare in viaggio i nuovi acquisti

Nei miei trent’anni di carriera ho suonato e visto praticamente tutte le migliori Discoteche d’Italia e sicuramente quelle che hanno fatto la Storia erano il King’ River Club di Jesolo (decretata migliore discoteca d’Europa nel ‘76), Apollo 2001 di Pordenone, Ranch di Ca’ Noghera – VE, Ciak di Bologna con il mitico DJ Miki, Piper e Gilda di Roma, Baia Imperiale, Paradiso e Biblos di Rimini, Banacher di Catania, New Carrubo di Agropoli, Kilton di Cagliari, Plastic Milano, Story di Torino, Bilbò di Cortina, Capannina in Versilia, Palladium di Vicenza ecc. ecc.

Claudio Coccoluto e Claudio Stella

In molti mi hanno chiesto di scrivere un libro e credo avere moltissime storie e aneddoti da raccontare, ma il tempo e soprattutto qualcuno che raccolga il tutto e lo scriva in maniera scorrevole e leggera ha fatto si che per ora rimanga tutto in un cassetto………..vuoi farlo tu?