DJ Sergio Cossa

di Max De Giovanni

Sergio Cossa è uno dei primi DJ italiani, divenuto poi un importantissimo produttore musicale.

Andai a lavorare in Svezia come cameriere, ero maggiorenne da poco – mi racconta Sergio, e scoprii una nuova realtà: decine e decine di ragazzi si ritrovavano in nuovi locali, per ballare e divertirsi tra loro. Rimasi affascinato… vidi anche che la musica era proposta da un ragazzo che selezionava 45 giri. Le ragazze impazzivano per lui!


Cercai di capire come lavorava, comprai un po’ di vinili e mi presentai dopo qualche tempo al locale, chiedendo del titolare; gli dissi che ero Sergio Cossa, uno dei più bravi “metti dischi “ italiani. Mi assunse… era il 1965”
Sergio tornato in Italia divenne una colonna portante del Kings, locale culto delle notti più esclusive; trascorreva le stagioni invernali a Cortina, poi si spostava a Porto Ercole ed in Sardegna, infatti il Kings era il punto di riferimento per un pubblico facoltoso che amava ritrovarsi sia durante le vacanze invernali che in quelle estive. A Cortina era affiancato da una meravigliosa ragazza giamaicana, Mary Johnson, che iniziava a ballare appena cominciava la musica, forse la prima cubista “ante litteram”.


Dal 1969 al 1974 ha lavorato a Milano al Nepenta, storico locale di Piazza Duomo, ma solo nelle stagioni intermedie, autunno e primavera.
Nel 1973 Cossa fu tra i promotori della nascita dell’AID, Associazione Italiana Disk-Jockey, assieme ad altri pionieri dell’epoca.
“Nel 1975 conclusi la mia carriera – mi racconta – ai tempi il lavoro del DJ non era molto remunerativo, infatti arrotondavo vendendo nastri e bobine in cui registravo il meglio del rock e del soul per i clienti del Kings.
Mi dedicai ad attività musicali parallele; dapprima collaborai ad alcuni programmi RAI selezionando le scalette musicali per “CaraRai” su Radio Due ed “Alto Gradimento” su Radio Uno, poi collaborai come autore e produttore per “10 Hertz” e “Ristorante Italia” sul secondo canale nazionale. Concluse queste esperienze mi dedicai alla produzione discografica con la mia Emergency records”.


Sergio nel frattempo viveva a New York e girava per i locali della “Grande Mela” per proporre ai DJ le sue produzioni. Nel 1983 il botto con “Let the music play” di Shannon che raggiunse la vetta della classifica americana “Bilboard Dance Chart”.
Shannon era la cantante mentre le musiche erano elaborate da Cris Barbosa e da Ed Chilsolm. Il singolo fu il primo passo a cui seguì poi un album omonimo che, nel 1985, valse a Shannon la nomination per i Grammy Awards come miglior interprete femminile R&B.


Sergio Cossa non lavora più come produttore esecutivo; detiene sempre però le edizioni dei lavori che ha prodotto e segue la realizzazione di colonne sonore con grandi interpreti quali Piersanti e Piovani.