Giorgio – Knights in white satin

Giorgio Moroder, produttore, autore e musicista pluripremiato, indiscusso maestro della musica pop/dance elettronica e del cosiddetto Munich Sound (la grande disco music degli anni ’70) nel 1976 pubblica per l’etichetta Oasis, sussidiaria di Casablanca Records, il suo storico album Knights in white satin.

Non è l’album d’esordio di Moroder anche se è il primo per i disco-lovers. Infatti Knights in white satin sancisce l’ingresso ufficiale in discoteca dell’artista dopo alcune produzioni squisitamente pop-rock ed è il preludio a quello che sarebbe diventato l’inconfondibile sound elettronico di Giorgio con From here to eternity.

Questa evoluzione musicale è raccontata da Moroder nel brano da lui recitato intitolato Giorgio by Moroder contenuto in Random access memories, album dei Daft Punk a cui lui stesso ha collaborato:

“all’età di quindici, sedici anni, iniziai la suonare la chitarra; volevo assolutamente diventare un musicista. Era un sogno troppo grande, quasi impossibile. Non avevo grandi possibilità perché vivevo in una piccola città. A quel tempo, in Germania nel 1969-70  c’erano già alcune discoteche… Con la mia macchina, dove poi mi fermavo a dormire, ci andavo a cantare per soli 30 minuti… All’inizio volevo fare un album con il suono degli anni ’50 o’60 o ’70,  poi ho pensato ad un suono del futuro”.

Knights in white satin è il brano con cui si apre l’intero album, è la disco-cover di una canzone scritta da Justin Hayward, leader dei Moody Blues e portata al successo dalla sua band nel 1972 (titolo originale Nights in white satin). L’impatto sul dancefloor dei “Cavalieri in velluto bianco” è davvero grande, diventa subito un classico della disco-music. 

Senza soluzione di continuità, in un mix perfetto di suoni e ritmica, segue In the middle of the knight (continua il gioco di parole con “notti” e “cavalieri”) brano scritto da Giorgio Moroder insieme al suo fidato collaboratore Pete Bellotte (che troveremo anche nelle produzioni di Donna Summer, Roberta Kelly e Munich Machine). Il lato A del disco termina con la ripresa, sempre mixata, di Knights in white satin.

I 3 brani del lato B sono tutti scritti dalla coppia Moroder/Bellotte e sono Oh l’amour, stupendo pezzo molto utilizzato nei warm-up più sensuali, Sooner or later, dall’accattivante mid-tempo e I wanna funk with you tonight, altra grande disco-hit. Nella classifica disco del 1976, alla posizione numero 10, troviamo in abbinamento Knights in white satin/Oh l’amour/I wanna funk with you tonight (*).

 

Poco dopo l’uscita dell’album viene pubblicato, con Oh l’amor in B-side, il singolo inedito Let the music play che verrà incluso, molti anni dopo (2001), come bonus track nella ristampa in versione CD.

 

 

 

 

Giorgio Moroder, che oggi è attivo anche come DJ “sui generis” che utilizza anche vocoder ed effetti speciali, ha da poco annunciato il suo primo tour europeo dal titolo “The Celebration of ‘80s Tour”. Il tour inizierà al Symphony Hall di Birmingham nel mese di aprile 2019 e toccherà le più importanti città del Vecchio Continente tra cui, in Italia, Milano il 17, Firenze il 18 e Roma il 19 maggio.

 

(*) Joel Whitburn – Hot Dance/Disco: 1974-2003 – Record Research (2004)