Honouring the music of Alan Parsons & Eric Woolfson by Lenny Zakatek

di Cristina Tassinari

Una vera e propria standing ovation  la serata di giovedì 1 novembre 2018 al Teatro Creberg di Bergamo  dedicata alla grande musica di Alan Parsons Project, gruppo rock inglese fondato da Alan Parsons ed Eric Woolfson a metà degli anni ’70.  A rappresentare la musica di Alan Parsons Project è la voce di Lenny Zakatek, cantante di alcuni dei più grandi successi del gruppo.

Alan Parsons, già noto come formidabile sound engineer agli Abbey Road Studios per Beatles e Pink Floyd ed Eric Woolfson, compositore e cantante, ingaggiarono Lenny Zakatek, cantante del gruppo funky-disco Gonzalez, in modo alquanto insolito. 

E’ stato Lenny stesso a raccontarcelo in una intervista a Disco Diva Magazine in occasione della sua performance nell’edizione 2018 al festival: “Eric Woolfson, uno dei fondatori del gruppo Alan Parsons Project, era un grande fan dei Gonzalez; quindi mi invitò agli Abbey Road Studios per cantare una canzone (I wouldn’t want to be like you – n.d.r.). Non l’avevo mai sentita, l’ascoltai tutta la notte e la provai per ben 3 volte. A quel tempo non sapevo chi fosse Alan Parsons, tanto meno che era il sound engineer dell’album The dark side of the moon, così non mi agitai per niente, fui tranquillissimo… e tutto andò bene. Iniziai così la collaborazione con Alan Parsons Project”.

 

Sul palco con Lenny Zakatek, l’Orchestra Sinfonica Gavazzeni di 40 elementi più 12 di coro lirico con la band “Skeye” guidata da Massimo Numa per un totale di 60 persone, per rappresentare con grande maestosità la complessità del repertorio musicale di Alan Parsons Project, gruppo britannico definito da sempre di “progressive rock”, caratterizzato da suoni tipici del rock sinfonico con quelli dell’elettronica.

 

 

Particolarmente emozionante la voce di Lenny Zakatek nei suoi cavalli di battaglia  “Wouldn’t Want To Be Like You” e “Games People Play”.

Nel concerto di oltre 2 ore , non sono mancate le intramontabili  “The Gold Bug”, l’introduttiva strumentale “Sirius” seguita dalla famosissima “Eye in the Sky” (da cui prende spunto la band Skeye per il suo nome), “Some Other Time”, “Damned if I do”, “You Lay Down with Dogs”,”Ammonia Avenue”.

 

 

 

Gran finale effetto sorpresa dove Lenny Zakatek alias Gonzalez, trasformato in versione Disco, ha cantato accompagnato da 60 elementi, una versione live della sua hit mondiale “Haven’t Stopped Dancing Yet” che ha fatto ballare l’intera platea.

 

 

La serata e’ stata organizzata a scopo benefico a favore dell’associazione Amici del Moyamoya Onlus.

 

 

Per ora non ci rimane che attendere il bis del concerto che in Italia  si terra’ l’8 aprile 2019 a Milano e negli USA in Florida a febbraio.

Cristina Tassinari e Lenny Zakatek