La disco da leggere: Club Confidential

Il primo libro di Lele Sacchi, DJ, produttore discografico e conduttore del programma radiofonico Radio 2 in The Mix, si intitola Club Confidential ed è stato pubblicato dall’editore UTET nel 2018.

Dire che in Club Confidential si legge relativamente alla “disco” è molto limitativo. Dando uno sguardo più attento al sottotitolo “Cultura, dancefloor e rivoluzioni: un DJ racconta la notte” ben si capisce che il libro è decisamente qualcosa di molto più vasto ed articolato. Si parte dal leggendario Loft di David Mancuso a NYC (siamo nei primi anni ‘70) e si arriva fino ad oggi, Ibiza, Berlino e Paesi Arabi, passando attraverso cinquant’anni di storia della musica dance e della club culture.

Anche la figura del DJ si è completamente modificata nel corso dei tutti questi anni, da semplice “metti dischi” nell’intervallo dell’orchestra fino a diventare una vera e propria superstar che riempie i tanti festival in giro per il mondo e che vedono la partecipazione di migliaia di persone. L’evoluzione c’è stata anche per la musica dance, una volta disco-music, al tempo tanto bistrattata (ricordiamoci della “disco demolition night” del 1979 a Chicago) che oggi possiamo dire ha assunto un’autorevolezza tutta sua, capace di contaminare tutti gli altri generi musicali, dallo stesso rock al jazz e all’elettronica.

Leggendo Club Confidential possiamo intraprendere un lungo ed affascinante viaggio attraverso le grandi capitali della dance come New York City, Chicago, Detroit e Londra. Possiamo conoscere club e DJ che hanno fatto la storia.

In Club Confidential trova spazio anche la radio che ha svolto un ruolo importantissimo nella diffusione della musica dance (Sacchi ha iniziato la sua carriera proprio in una radio locale, Radio Ticino).

Si ricorda inoltre quanta importanza hanno avuto le musicassette che allora erano l’unico veicolo per “far girare” la musica.

Nel racconto di Club Confidential non poteva mancare la Baia degli Angeli, quella di Claudio Mozart Rispoli e Daniele Baldelli (ma ancora prima di Bob Day e Tom Sison) che sono stati indiscutibilmente i pionieri della club culture in Italia:

“Alla fine degli anni settanta in Italia la circolazione massiva dei mixtape che uscivano dalla Baia degli Angeli di Gabicce Mare ha posto le fondamenta della club culture nazionale”.

Club Confidential ha un’appendice molto interessante, una marea di playlist con i brani classici del Loft di Mancuso, quelli delle cassette afro/cosmic italiane, indie e alternative rock, il nuovo millennio e tantissime altre.