Night Fever

Il catalogo della mostra Night Fever – Designing Club Culture 1960-Today è disponibile in una lussuosa pubblicazione curata da Mateo Kries, Jochen Eisenbrand, Catharine Rossi e Katarina Serulus.

“Anche l’occhio vuole la sua parte”. E’ la prima cosa che ci viene in mente sfogliando le pagine del voluminoso catalogo realizzato in occasione della mostra “Night Fever – Designing Club Culture 1960-Today” prodotta dal Vitra Design Museum di Weil am Rhein, località situata nelle vicinanze di Basilea e da ADAM (Art & Design Atomium Museum) di Bruxelles.

La mostra Night Fever è principalmente dedicata ai grandi club del mondo e ai rispettivi designers.

Nel contempo si esamina la storia del “clubbing” e di come si è sviluppato in oltre cinquanta anni. Si inizia infatti con gli anni ’60 e si ripercorrono man mano tutte le tappe più importanti nella storia del clubbing, delle discoteche, dell’architettura e del design.

Tra i tanti club rappresentati ci sono The Electric Circus, lo Studio 54 di Ian Schrager, Paradise Garage, The Saint e Palladium, tutti di New York City. Ci sono anche i famosi club parigini Le Palace e Les Bains Douches di Philippe Starck ed ancora The Hacienda di Manchester e Tresor di Berlino.

Molto nutrita è anche la rappresentanza di designer, architetti ed artisti. Tra i tanti si evidenziano  Andy Warhol, Keith Haring, Halston, Roger Tallon, Grace Jones e Miu Miu.

La mostra Night Fever è allestita con tante fotografie d’epoca, manifesti originali, filmati e una serie di installazioni luminose di grandissimo effetto.

Numerosi anche gli autori dei testi del catalogo, che ricordiamo è curato da Mateo Kries, Jochen Eisenbrand, Catharine Rossi e Katarina Serulus.

Tra i tanti ricordiamo Ivan Lopez Munuera, Sonnet Stanfill, Alice Twemlow e Tim Lawrence che ha pubblicato alcuni libri fondamentali per conoscere la storia del clubbing tra cui Love Saves the Day (ed. italiana 2005 Key Note Multimedia).

Non mancano le interviste, tra cui quella con il grafico e direttore artistico inglese Peter Saville, il designer Ben Kelly e Ian Schrager, proprietario insieme a Steve Rubell del leggendario Studio 54.