Souuuuul Train!

Può un semplice programma televisivo diventare un’icona universale della musica black, del ballo e simbolo degli anni ’70?

Può.

Il programma è Soul Train, anzi Souuuuul Train!

Il 1971 è l’anno in cui il pubblico statunitense vide, per la prima volta, giovani afro-americani al centro di uno show televisivo. Ideatore e produttore di Soul Train è stato Don Cornelius, reporter e DJ in una radio di Chicago. Non un semplice conduttore televisivo ma un vero e proprio rivoluzionario dello spettacolo. Combattendo i pregiudizi razziali a suon di musica riuscì a dare spazio in TV a numerosi talenti emergenti della musica black. Soul Train, trasmesso inizialmente in sole 6 emittenti cittadine, si diffuse velocemente in tutti gli Stati Uniti.

Soul Train proponeva un format molto innovativo: apertura dello show, interviste, spazio alla danza con esibizione live degli artisti ed infine lo spettacolo dei famosi “Soul Train Dancers” con veri e propri “dance contest”.

Tutto iniziava con la storica sigla (le più belle sicuramente sono state TSOP cantata dalle Three Degrees e Soul Train Theme della Soul Train Gang) e con la voce di Joe Cobb che urlava: Souuuuul Train!

Impossibile elencare tutti gli artisti ospiti di Soul Train, praticamente tutte le grandi star della musica soul e disco degli anni ‘70: Gladys Knight, Bill Withers, Lou Rawls, Chi-Lites, Dennis Coffey Curtis Mayfield, The Dells, Al Green, The Four Tops, Joe Tex, Aretha Franklin, Marvin Gaye, Jackson 5 fino ad arrivare alle star degli anni ’90. Don Cornelius lascia lo show nel 1993 con l’episodio numero 734, Soul Train prosegue fino al 2006.

Quello che tutti ricordiamo con grande emozione è lo spettacolo offerto dai “Soul Train Dancers”. Due di essi, Jodi Watley e Jeffrey Daniel, divennero componenti del gruppo Shalamar (quelli di Uptown Festival) dopo essere stati scelti dal produttore discografico Dick Griffey. Così Soul Train diventa anche etichetta discografica, label manager lo stesso Griffey, che pubblica dischi per Soul Train Gang, Shalamar, Carrie Lucas, Whispers e numerosi altri artisti.

Nel 2013 l’editore Harper Design (by Harper Collins) ha pubblicato un voluminoso libro dedicato interamente allo show: Soul Train – The Music, Dance and Style of a Generation, con prefazione di Questlove (batterista dei The Roots) 240 pagine di storie e più di 350 fotografie.

Time Life ha invece immortalato tutti gli episodi di Soul Train andati in onda dal 1971 al 1979 in 9 DVD.

Indimenticabile il saluto con cui, ad ogni fine puntata si concludeva lo show: “I’m Don Cornelius and as always in parting, we wish you love, peace… and soul!”.