Sting & Shaggy 44/876 Tour

di Cristina Tassinari

Pubblico in delirio ieri sera a Cattolica per il super concerto di Sting, leader dei Police e il rapper giamaicano Shaggy.

Un pubblico di tutte le età ha ballato all’Arena della Regina sulle note dei grandi successi della super star Sting e del bravissimo rapper giamaicano Shaggy accompagnati da una band di altissimo livello di 7 elementi registrando il tutto esaurito. 

La sovranità britannica sulla Giamaica, oltre ad effetti socio-politici, ha favorito la contaminazione della musica rock con quella reggae. La prima band a proporre il cosiddetto “reggae & roll” è stata proprio quella dei Police, guidata da Sting (soprannominato “pungiglione” perché nelle sue prime apparizioni si presentava in tuta gialla e nera come se fosse un’ape); non a caso il secondo album dei Police si intitola Reggatta del Blanc. 

 

Quindi la passione per il reggae ma anche per il soul è sempre stata una costante di Sting, sia con la musica dei Police che con la sua partecipazione al film Quadrophenia

in cui interpretava il capo dei Mods, movimento giovanile britannico che ama, innanzitutto, la musica dei Who ma anche soul, ska e non disdegna jazz e reggae.

Ecco perché il trovare insieme in un disco e nel relativo tour Sting e il cantante reggae Shaggy non ci coglie del tutto di sorpresa. 

La collaborazione tra i due si è concretizzata con la pubblicazione dell’album intitolato 44/876 (rispettivamente i prefissi telefonici internazionali del Regno Unito e della Giamaica) e con il tour per la relativa promozione. Il singolo che ha anticipato l’intero album è intitolato Don’t make me wait. 

All’Arena della Regina abbiamo ascoltato innanzitutto la celebrazione della musica dei Police, a partire dai primi successi come So lonely (che nell’elaborazione di Shaggy, alla fine, assomiglia tanto a No woman no cry) e Roxanne per proseguire con Message in a bottle, Walking on the moon, Every breath you take e Every little thing she does is magic. 

Non sono mancati i brani del repertorio di Sting come solista: Fields of gold, If you love somebody set them free, An Englishman in New York. Di Shaggy non potevano mancare i suoi successi, soprattutto la sua conosciutissima Boombastic.

 

 

 

Visto l’entusiasmo del numeroso pubblico presente pare proprio che la formula Rock & Reggae, Sting & Shaggy sia davvero vincente.