Luther Vandross – My Body/Louie Vega Remixes

In occasione del Record Store Day 2019 che sarà celebrato il prossimo 13 aprile, Vega Records, etichetta discografica che fa capo al noto DJ Louie Vega, pubblica un singolo inedito di Luther Vandross intitolato My Body.

My Body è una canzone di Luther Vandross, mai realizzata, che risale al 1979, proprio nello stesso periodo in cui Vandross stava lavorando al suo primo fantastico album Never Too Much che sarà poi pubblicato nel 1981 (i suoi due album pubblicati in precedenza erano firmati semplicemente come Luther).

Luther Vandross, nato a New York, ha iniziato la sua carriera come cantante di jingle pubblicitari per poi diventare la voce di tanti gruppi soul-disco tra cui Roundtree e Change; insieme a questi ultimi ottenne un grandissimo successo con The Glow of Love nel 1980.

Da sempre legato a Luther Vandross, Louie Vega, insieme al suo socio Kenny Gonzales, è stato uno dei produttori dell’album intitolato I Know pubblicato nel 1998.  

Dopo aver ricevuto il brano originale, Louie Vega lo ha rielaborato mantenendo però intatti sia il sound che la voce del grande Luther Vandross, come se la canzone fosse stata realizzata proprio oggi.

Dietro le quinte di questa realizzazione c’è Fonzi Thornton, backing singer di Candi Staton e Melba Moore come anche degli Chic; poi Fonzi Thornton ha iniziato la sua carriera da solista. 

Per My Body hanno collaborato come backing singers, oltre allo stesso Thornton, Brenda White, Lisa Fischer, Cindy Mizelle e Tawatha Age.

My Body sarà disponibile per il Record Store Day 2019 in doppio singolo rigorosamente in vinile; si presenta con una splendida copertina realizzata con un’illustrazione di Richard Wilson. Il brano è pubblicato nelle seguenti  versioni tutte remixate da Louie Vega: Soul House Mix, Soul House Solo Mix, Remix/Synth Bass Mix, Eol Mix, Eol Mix Solo Dub, Remix/Synth Bass Instrumental ed infine la Radio Version.

Il disco esce non solo in occasione del Record Store Day del 13 aprile ma anche per celebrare il compleanno di Luther Vandross che, ricordiamo, cade il 20 aprile.